HomeComunitàBenvenuto mons. Giorgio

COMUNITà

Eventi

Nessun evento
Aprile 2021
L M M G V S D
29 30 31 1 2 3 4
5 6 7 8 9 10 11
12 13 14 15 16 17 18
19 20 21 22 23 24 25
26 27 28 29 30 1 2
Mercoledì, 28 Novembre 2018 17:29

24/11/18 Il vescovo incontra gli annunciatori della parola In evidenza

Scritto da 

 

Il Vescovo ha ricordato che il ruolo del catechista non è quello di preparare ai sacramenti, che sono un segno e un dono, ma di favorire l'incontro personale con Cristo nella comunità dei credenti. Attraverso l'esempio l'adulto deve testimoniare che Cristo è il fondamento, centro, obiettivo, fine della propria vita, colui che dà senso, e che tutto quello che si fa è nel suo nome. 

La proposta per i bambini e ragazzi dagli 0 ai 18 anni è articolata in quattro tappe:

* 0/6 anni = battesimo, scuola dell'infanzia, incontri post battesimo....

* 1^/3^ elementare = primo annuncio anche insieme ai genitori (segno della croce, memoria del proprio battesimo, conoscenza della Chiesa edificio...)

* 3^ elementare/3^ media = 2 possibili percorsi, quello applicato fin'ora che prevede la prima comunione in 4^ elementare e la cresima in 3^ media (con la faticosa gestione dei ragazzi e spesso la crisi dei catechisti) oppure la cresima in 5^ elementare (senza messa) e la prima comunione in 1^ media, riportando l'Eucaristia al culmine dell'iniziazione cristiana

* dai sacramenti ai 18 anni = esperienze di convivialità, caritative, di crescita affettiva, di esperienze nella comunità... fino alla professione di fede solenne a 18 anni durante la messa per entrare a pieno titolo nella comunità, attraverso una partecipazione libera e gratuita perché la comunità è attrattiva e accogliente. 

Di fronte allo scoraggiamento degli adulti, il Vescovo ha ricordato l'immagine della tempesta sedata da Gesù: anche se non conosciamo l'altra riva verso cui siamo diretti, Gesù è nella barca con noi! 

Come il buon seminatore della parabola, il catechista/educatore sa che ci sono vari tipi di terreno, però il suo compito inderogabile è di seminare, con la consapevole serenità che il risultato non dipende da lui ma dall'azione della Grazia. 

A seguito di alcune domande il Vescovo ha aggiunto che di fronte a dei compromessi necessari (come ad esempio gli incontri di catechismo quindicinali), non si deve pensare che la comprensione della vita cristiana passi solo dal catechismo: la formazione dei ragazzi avviene attraverso il clima generale, e il problema è proprio fornire una via unitaria. Riguardo alla difficoltà di avvicinare i ragazzi alla preghiera, il Vescovo ha indicato che l'adulto deve avere per primo fatto esperienza di preghiera, in cui sono indispensabili le componenti del fare silenzio e dell'ascoltare. È una cosa che si apprende gradualmente e nella quale i ragazzi vanno affiancati per condividere insieme il momento di preghiera.